Dal 1962

CHI SIAMO

L’attività di estrazione di materiali inerti nella Cava del Castelletto in località Socciglia nel comune di Borgo a Mozzano nasce nel 1962, quando i fratelli Domenico e Dino Tonarelli, con altri soci, costituirono la Tonarelli e Petrucci sdf.

Nei primi anni Ottanta la società si trasformò in Tonarelli SpA partecipata dai tre fratelli Loredana, Beniamino e Bruna con il padre Domenico.

Da quel momento la società ebbe un notevole sviluppo e, all’iniziale attività di estrazione, si affianca quella di frantumazione e lavaggio di materiali inerti oltre ad altre iniziative nel settore immobiliare e delle costruzioni, delle energie rinnovabili e turistico-ricettivo.

Il nostro punto di forza è stato e continua ad essere basato su di una gestione familiare e sinergica svolta da tutta la famiglia.

I nostri

PUNTI DI FORZA

Gli obiettivi che ci contraddistinguono ed ai quali aspiriamo:

1.

Processi tecnologicamente avanzati ed in continuo aggiornamento negli impianti e nei macchinari per la produzione di materiali inerti certificati e di qualità.

2.

L’esperienza pluriennale nel settore ci consente di supportare il cliente a livello tecnico e commerciale.

3.

La possibilità di effettuare forniture e consegnare i nostri prodotti con efficienza e puntualità.

4.

La sicurezza negli ambienti di lavoro con costante aggiornamento e formazione del personale.

5.

Il rispetto ambientale e la riduzione dell’impatto del sito estrattivo durante le fasi della coltivazione finalizzati ad un completo recupero dell’area così come previsto nel piano di ripristino.

La società impiega oltre 18 operatori tra addetti alla cava ed impiegati negli uffici amministrativi di Diecimo, recentemente rinnovati e riqualificati. 

Gli impianti di frantumazione primaria e secondaria sono automatizzati e muniti di controllo remoto; si utilizzano moderni sistemi di trattamento delle acque e di riduzione delle polveri. 

I nuovi mezzi meccanici sono interconnessi secondo l’innovazione tecnologica 4.0. La perforazione e lo sbancamento del fronte cava sono monitorati e pianificati da remoto nel rispetto del perimetro del piano di coltivazione. 

Vengono utilizzate fonti rinnovabili di energia, per evitare sprechi e dispersioni si eseguono diagnosi puntuali degli impianti e si adottano interventi di efficientamento volti ad ottimizzare il rapporto tra fabbisogno ed emissioni inquinanti.

La nostra

STORIA

90 anni di vita per mezzo secolo di Cava.

A maggio 2012 la nostra società ha compiuto 50 anni di attività ed il suo fondatore Domenico 90 anni.
Nell’occasione abbiamo festeggiato con un evento memorabile.

Menico, all’anagrafe Domenico Tonarelli, nasce nella primavera di un Regno d’Italia morso da una difficile crisi. È il 1922, anno di grandi sconvolgimenti politici. Inizia l’era fascista, ma dove cresce Menico la vita ha altri sapori.

Sa di monti, odora di neve e di prati. Siamo sulle montagne pistoiesi, comune di Cutigliano, dove Menco cresce in una famiglia di agricoltori.

Da bambino pascola il gregge sugli alpeggi tosco-emiliani, dove l’ingegno si tempra. È l’età dei sogni, per crescere con l’ottimismo nel cuore e la libertà nella testa. Poi la guerra.

Un boato inghiotte il ragazzo e lo porta sulle strade d’Europa. Ma tutto può avere un risvolto positivo, com’è nel carattere del giovane Menico. Proprio la guerra lo fa incontrare con il suo futuro d’imprenditore.

Prende confidenza coi mezzi a motore e diventa autista di un Maggiore.
Il destino è tracciato.
Dopo il conflitto, più che mai pieno di energie ed entusiasmo, si confronta con il padre: la vita di pastorizia non fa per lui.

Il ragazzo è un uomo, ormai.

Insieme al fratello Dino si fanno prestare un piccolo capitale, quanto basta per il 50% di un camion. Firmano cambiali per il restante. Inizia la vera avventura di Dino e Domenico Tonarelli, imprenditori con il commercio di legnami e un quotidiano imperativo: portare a casa la giornata. È il dopoguerra: fatica tanta, soldi pochi, ma i fratelli non si perdono d’animo.

Se non ci sono denari per il legname, baratta beni di prima necessità. La giornata frutta e si continua a progettare.

Menico è questo, ingegnoso e positivo nei confronti della vita. Ha sempre rischiato, ma sempre affrontando sfide e difficoltà con ottimismo.

GLI ANNI '50

galoppano

Menico si trasferisce a Borgo a Mozzano, dove insieme al fratello e ad altri soci si dedica al dragaggio e frantumazione di materiali inerti. Nasce la società Tonarelli. È il 23 Maggio 1962, mezzo secolo fa.

La Tonarelli cresce, inizia l’attività estrattiva nella cava di Socciglia. Cresce pure la famiglia. La moglie Margherita e i figli Loredana, Beniamino e Bruna assecondano Menico nell’attività dell’azienda, che amministra in un clima familiare.

Nel rapporto con gli operai c’è reciproca amicizia. Lui è imprenditore, ma come loro s’impolvera e perfora le rocce per caricare la dinamite. Anche questa è la chiave del successo. La ragione perché molti operai restano fino alla pensione.

Una fedeltà fiabesca se osservata con gli occhi di oggi, dove non esistono più bandiere, nello sport come in azienda.

Una conduzione d’impresa ispirata a lealtà e correttezza, che ha consentito alla Tonarelli di attraversare il primo mezzo secolo con forza e lucidità.

Quanto basta per continuare a gestire il futuro con la positività che Menico ha trasmesso […]

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